Cristiani sono semplici testimoni

Molte volte aspettiamo chissà quale ispirazione per parlare o scrivere del Signore quando basta aprire la sua Parola per trovare tutto quello di cui abbiamo bisogno….
Anche per i primi discepoli, ascoltando le parole di Gesù, hanno avuto la possibilità e il privilegio di parlare e di scrivere del Signore. Infatti basta veramente poco, un poco che nelle mani di Dio si moltiplica grandemente.
Stavo pensando alle grandi benedizioni che ho ricevuto dalla testimonianza di persone che prima di me hanno incontrato Gesù e lo hanno seguito per conoscerlo e poi parlarmene semplicemente.
In fondo è sempre andata così! Chi incontra Gesù e si mette a seguirlo si rende conto subito di ciò che ha trovato.
Andrea, fratello di Simon Pietro, era uno dei due che avevano udito Giovanni e avevano seguito Gesù. Giovanni 1:40
Giovanni battista aveva parlato di Gesù ad Andrea.
Nel cuore di Andrea era nato un forte desiderio di saperne di più, di seguire e conoscere quell’uomo che sarebbe diventato il suo Signore e Salvatore.
Come tutti gli uomini che vanno da Gesù con questi desideri fu accolto con la meravigliosa grazia di Dio. Bastò un giorno con Lui per capire che non c’era nulla di più prezioso di quello che avevano trovato, il tesoro più grande, il Cristo.
Dio usa il semplice messaggio di Gesù per salvare le persone”venite e vedrete “ aveva detto poco prima il Signore ai due che desideravano seguirlo.
Egli per primo trovò suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» (che, tradotto, vuol dire Cristo);e lo condusse da Gesù.
Andrea diventò credente di Gesù e condusse il fratello Simone da Lui, voleva condividere la gioia che sentiva nel suo cuore con le persone più care, quelle della sua famiglia.
Andrea parlò del Cristo a suo fratello con la consapevolezza di aver trovato grazia e perdono nell’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo.
La parola era viaggiata attraverso le labbra di chi aveva riconosciuto in Gesù il salvatore, e non si è più fermata.
Da Giovanni ad Andrea, da Andrea a Pietro di credente in credente fino ai giorni nostri per l’eternità.
Che cosa sarebbe successo se Andrea avesse scelto di non parlare con Simone, suo fratello, di Cristo?
Che cosa sarebbe successo se mio fratello avesse scelto di non parlarmi di Gesù?
Cosa succederà se noi non parliamo agli altri di Gesù?
Simone non ebbe bisogno di nessun miracolo, di nessuna convincente predicazione per riporre la sua fiducia in Cristo, ma la semplice testimonianza di suo fratello.
Ogni vero credente dovrebbe essere sempre pronto a parlare della salvezza agli altri, semplicemente con la propria testimonianza.
Andrea sapeva di aver trovato il Cristo e probabilmente non sapeva nulla di più, nonostante questo, fu prontissimo a raccontare quel poco che sapeva, e Dio ha grandemente moltiplicato la sua fede.
Come sappiamo con l’aiuto di Gesù bastano pochi pani e pochi pesci per colmare i bisogni di tante persone, noi possiamo condurre le persone a Cristo. Gesù è il vero cibo di cui abbiamo bisogno.
Non è necessario conoscere molto di Gesù per essere suoi testimoni, ma dobbiamo conoscerlo personalmente e seguirlo, questo ci permette di aver ben presente quale grazia ci è stata concessa e quale responsabilità abbiamo verso gli altri, il Signore non rifiuta nessuno ma noi non possiamo tacere.
Gesù lo guardò e disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; tu sarai chiamato Cefa» (che si traduce «Pietro»).
Quando una persona viene condotta a Cristo il Signore guarda profondamente nel suo cuore e comincia a lavorare per plasmare una persona nuova, una nuova vita , un nuovo significato e questa è la nuova nascita che Dio vuole donare a tutti, per sempre con Lui. Il Signore conosce già quale futuro ci aspetta, sapeva cosa avrebbe fatto Pietro e quanto sarebbe cambiato con i suoi insegnamenti. Incamminiamoci, per seguire e scoprire il nostro meraviglioso Signore.
Andrea Sanfelici